Silvia Fenoglio Counselor

Si tratta di perdersi

Instagrammare di qua, scrivere un post di là, fotografare tutto quello che faccio e che vivo mi ha riempito ogni interstizio di tempo libero.
E non mi ha resa felice. Mi sono persa un sacco di emozioni, vivendole attraverso la fotocamera dello smartphone. Questa non sono io, non é quello che desidero per me e neanche per chi ama e segue i miei Intensivi di Natura.

Mi presento, sono Silvia Fenoglio

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Che emozione incominciare a scrivere un blog! Lo faccio raccontandoti in che modo è nato il mio amore per la bioenergetica, e come l’ho mescolato alle esperienze fatte nel counseling per creare i miei progetti professionali.

La meditazione camminata come esercizio di libertà

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Nella mia attività di counselor a indirizzo psicosintetico e di meditante non avrei mai immaginato di trovarmi, un giorno, a sperimentare sulla mia pelle quello che i miei Maestri hanno mostrato e scritto riguardo alla libertà e alla prigionia.

In salute e in malattia

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Occuparci di noi stessi quando le cose vanno bene, quando siamo in buona salute e tutto nella nostra vita va alla grande è relativamente facile: in genere, se ci pensi, ci dimentichiamo semplicemente di noi, del nostro corpo e dei suoi bisogni.

Le anatre non sanno chi ha vinto le elezioni

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Durante una delle ultime sessioni di counseling nel bosco, il cliente arriva all’incontro portando una grande angoscia: all’indomani delle ultime votazioni, il risultato delle elezioni politiche l’ha precipitato improvvisamente e dolorosamente nel ricordo di una storia passata mai dimenticata, per lui di origini ebraiche. Un’ emozione dolorosa oggi colonizza tutto il suo essere, e non sembra possibile poter lavorare sugli altri temi che stiamo esplorando durante i nostri incontri settimanali : le cellule del corpo, che hanno probabilmente registrato e tramandato la memoria di quei fatti, di quel terrore,  mandano segnali di pericolo all’organismo – a dire il vero non coerenti con la situazione reale dell’oggi. Emergono la rabbia, la tristezza, la paura, il disgusto.

Benedetta sfortuna

Durante l’ultima estate mi è capitata una di quelle cose degne del miglior incubo contemporaneo di ognuno, e alzi la mano chi non l’ha temuto almeno una volta: mi sono presa il virus del Covid mentre ero in vacanza.

Il dono del silenzio

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Noi tutti abbiamo nella testa, scrive il Maestro Thich Nhat Hanh, una radio sempre accesa, “radio non stop thinking”, e potremmo anche dire “radio non stop talking”:abbiamo un bisogno estremo di essere costantemente in comunicazione con gli altri attraverso il linguaggio e le parole, ed è una necessità primaria di tutti gli essere umani, esseri sociali.