Silvia Fenoglio Counselor

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“Il diritto di essere persona nasce con il primo respiro.”

A. Lowen

Siamo esseri vivi e vibranti. Tutti gli esseri umani hanno bisogno, per poter vivere in modo pieno e gratificante, di esprimersi in modo creativo e autentico. Il lavoro con le emozioni e con il corpo è utile e necessario per ritrovare un intimo contatto con se stessi e con le proprie potenzialità: per questo motivo ho recentemente integrato la mia cassetta degli attrezzi del counselor con una disciplina corporea somatorelazionale, la Bioenergetica di Alexander Lowen.

Per trovare la nostra modalità esistenziale più autentica, quella che ci permette di esprimerci liberamente e pienamente, dobbiamo essere nel nostro corpo, capaci di respirare profondamente e di accedere alle nostre sensazioni ed emozioni interiori connesse all’espressione di sé, all’intuizione, all’istinto e all’immaginazione e poter dare voce al corpo.

Tutto quello che inibisce o rende difficoltosa l’espressione di sé è – nell’ottica bioenergetica – fonte di stress e di possibile malattia: l’emozione che non può essere espressa si trasforma in tensione cronica per i muscoli che dovrebbero essere coinvolti nella sua espressione.

Le emozioni dolorose che possono scaturire durante un lavoro di counseling hanno bisogno di essere riconosciute e gestite, nonché depotenziate e sublimate, per essere convertite in energia di trasformazione e crescita (ne parlo qui).

Considero la pratica bioenergetica uno strumento importante per imparare a lasciare andare le emozioni, scaricare le energie in eccesso, rilasciare lo stress, sciogliere le tensioni muscolari profonde e  trasformare l’aggressività in carburante per il motore energetico.

 

Come dentro a un guscio

dentro-al-guscio-silvia-fenoglio-counselorSecondo la bioenergetica , ogni carattere ha un modo diverso di stare al mondo, e lo esprime attraverso posture, gesti, contratture e rigidità, debolezze e lassità e altri mille modi di stare nello spazio e di entrare in relazione con l’ambiente, che con il passare del tempo si fissano in una sorta di armatura caratteriale. Una protezione per difendersi dalle ferite ricevute. Come essere dentro a un guscio.

Psicologicamente, l’armatura è l’espressione di quell’atteggiamento che consiste nell’irrigidirsi di fronte a un attacco, invece di contrattaccare. Tutti, nessuno escluso, possediamo una qualche armatura caratteriale, secondo la teoria bioenergetica.

Il cambiamento nella struttura si sviluppa attraverso il cambiamento nelle dinamiche della struttura caratteriale”, scrive Lowen.

L’armatura ci protegge, certo, ma allo stesso tempo è pesante, rigida, ingombrante, ci imprigiona e ci impedisce di vivere in modo libero e fluido.

Con garbo e prudenza, come se fossimo un seme che vuole tornare a germogliare, attraverso esercizi fisici antistress agiti in seduta individuale o in gruppo – in un ambiente e con modalità protettive e non giudicanti – è possibile ammorbidire l’armatura che ci ha protetti finora, e trovare una modalità espressiva che aiuti a sciogliere i blocchi e a fare nuovamente scorrere l’energia vitale, ritrovando la nostra essenza viva e vibrante di quando eravamo neonati.

 

Tu vai bene proprio così come sei

“Il curioso paradosso è che quando accetto me stesso così come sono, allora posso cambiare.”

Carl Rogers

È naturale che durante un percorso di esplorazione di se stessi attraverso il counseling accadano molte cose. L’Io fa nuove esperienze, che occorre integrare con pazienza e saggezza. E’ un percorso di conoscenza e di esplorazione che prevede l’abbassamento delle proprie barriere protettive, il contatto con nuove esperienze, e l’integrazione di esse.

Comunque vada, quello che ho imparato e che mi sento di condividere con te è che l’incontro con sé stessi è una necessaria ed indispensabile precondizione all’incontro autentico con gli altri. Un autentico atto di presenza, con la sua semplice potenza può far sentire una persona vista, compresa e riconosciuta, attraverso l’accettazione incondizionata di tutto ciò che la persona è, e di ciò che porta nella relazione di counseling.

 
 
Carl Rogers

Un luogo per sostare e del buon nutrimento

Quello che mi propongo di fare è di collaborare i miei clienti per aiutarli ad innalzare il personale stato di benessere, offrendo innanzi tutto uno spazio riservato e calmo che definisco come “un luogo per sostare, nel mezzo delle cose”,  dove poter ritrovare uno stato di presenza e di attenzione consapevole che possa essere di sostegno nell’affrontare le sfide e gli ostacoli di tutti i giorni e di questo momento storico, attraverso una serie di pratiche nelle quali ho maturato la mia esperienza:

  • colloqui individuali di counseling, dove poter trovare quel “luogo calmo per sostare”, e potersi dare il tempo e il modo per rintracciare interiormente le risorse personali che ti permetteranno di affrontare la realtà con gli strumenti ben tarati, e con il pieno di energia e di fiducia.
  • la meditazione di consapevolezza in gruppo, con una particolare attenzione al contatto e all’attivazione del respiro e al radicamento nel momento presente;
  • pratiche corporee antistress individuali e di gruppo, ispirate alla bioenergetica di A. Lowen.
Alexander Lowen

Infine, vorrei condividere con voi il mio profondo convincimento, frutto di anni di sperimentazione personale, che oggi porto nel mio lavoro di counselor: il nostro sistema bio-psico-spirituale ha bisogno di cura e di nutrimenti adeguati, per poter essere in equilibrio e in armonia. Attraverso una serie di pratiche che ho sperimentato di persona e che sono oggi in grado di comunicare, è possibile ritrovare questo balance ed un intenso stato di benessere a tutti i livelli. Non ho ricette preconfezionate, bensì alcune proposte: come afferma Roberto Assagioli, nella vita non c’è certezza, solo avventura!

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Pratiche per coltivare il corpo (sistema “bio”):

  • stili di vita che promuovono il benessere;
  • pratica bioenergetica;
  • attività di espressione psico-corporea.

Pratiche per coltivare la mente (sistema “psico”):

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Pratiche per coltivare lo spirito (sistema “spirituale”):

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  • meditazione di consapevolezza;
  • addestramento alla riflessività, allo stare soli;
  • contatto profondo con la Natura.